Come valutare il mio bounce rate?

by Beatrice Bottoni

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“Per il bounce rate, quale ritenete possa essere un valore ottimale per valutare le performance del nostro sito?”

Sempre più spesso riscontriamo la necessità da parte dei nostri clienti di avere dei punti di riferimento numerici per quanto riguarda il bounce rate.

La premessa essenziale da fare è che il bounce rate è una metrica assolutamente da contestualizzare e context-mattersche è difficile dare dei valori assoluti. Infatti, per valutarla è necessario avere chiari e tenere sempre in considerazione quali sono gli obiettivi del vostro sito e la tipologia di contenuti proposta agli utenti.

 

Ad esempio, se la vostra landing page ha come obiettivo il download di un coupon/pdf da parte degli utenti, un bounce rate molto alto (anche del 100%) non necessariamente è dato negativo. Dal momento che gli eventi generalmente non impattano sul calcolo del bounce rate, gli utenti potrebbero aver portato a termine il goal prefissato senza continuare la navigazione (se volessimo sapere il reale engagement degli utenti, in caso basterebbe implementare un tracciamento degli eventi per scoprire quanti utenti hanno scaricato il file).

Scenario molto simile possiamo averlo nel caso in cui il vostro sito presenti molti contenuti editoriali e/o video; gli utenti che atterrano su una pagina del sito, potrebbero leggere o visionare i contenuti nella loro interezza e successivamente interrompere la navigazione. In questo caso, tracciando le interazioni con il pulsante play dei video e il numero di scroll effettuati sulla pagina, siamo in grado di valutare il grado di interesse degli utenti.

Fatte queste indispensabili premesse, iniziamo a dare un po’ i numeri :)

Come Centro Media, gestiamo numerosi clienti lato Analytics su svariati vertical – per l’analisi in questione abbiamo considerato 44 view su segmenti di mercato che vanno dal Food & Beverage, al Banking fino alle Telco, escludendo dall’analisi i siti di eCommerce. L’analisi è stata suddivisa per device (desktop, mobile e tablet):

grafico blog

Come potete vedere, abbiamo ottenuto dei valori medi di bounce rate che possono essere presi come punto di riferimento per le vostre valutazioni.

Il bounce rate qui è inteso secondo la definizione standard, ovvero la percentuale di utenti che arrivano sul vostro sito e non continuano la navigazione su una seconda pagina. Questo calcolo non tiene conto di altre interazione che possono verificarsi sul sito, come quelle sopracitate.

Ma siamo certi, parlando di engagement degli utenti, che tali interazioni non debbano essere considerate?

Già tempo in rete il dibattito è acceso intorno a questo topic – infatti cercando bounce rate sui motori di ricerca non sarà difficile imbattersi in definizioni che includono o meno le interazioni.

A tal proposito nella nuova versione del Google Tag Manager l’impostazione Hit Non Interaction = false è selezionata di default: quindi gli eventi vanno ad impattare sul bounce rate.
Chiaramente, come abbiamo già detto nelle premesse, la decisione se utilizzare il bounce rate in questa accezione piuttosto che in quella classica, dipende tutto dal contesto e dagli obiettivi.